INCENERITORI


INC-T

COMBUSTIONE TERMICA

Il processo di combustione termica è studiato per ossidare un flusso di aria carica di solventi (SLA) ad una temperatura di ~ 800°C.

Questa soluzione si applica per portate di gas con concentrazioni abbastanza costanti ed "importanti", tali da poter mantenere l'unità vicina al livello di autosostentamento, così da permettere un consumo ragionevole di combustibile.

L'aria carica viene dapprima fatta passare in uno scambiatore di calore, per essere pre-riscaldata, quindi, viene ossidata (CO2 e H2O) nella camera di combustione; l'aria calda viene quindi inviata allo scambiatore in modo da cedere il calore per il pre-riscaldamento, uscendo raffreddata dal camino.

 

INC-RT

COMBUSTIONE TERMICA RIGENERATIVA

Il vantaggio di questa tecnologia consiste nel riuscire a preriscaldare il flusso di aria carica di solvente (S.L.A.) ad una temperatura talmente vicina a quella di ossidazione (~ 800°C), da ridurre drasticamente i consumi di combustibile. I VOC sono quindi ossidati in una frazione di secondo, trasformandoli così in vapore acqueo e CO2.

 

INC-C

COMBUSTIONE CATALITICA

È stato sviluppato per ottenere un'ossidazione di S.L.A. a bassa concentrazione. Questo tipo di inceneritore è composto da letti di catalizzatore supportati da un letto ceramico. Come ogni sistema di incenerimento presenta vantaggi e svantaggi: il principale svantaggio è costituito dal fatto che il catalizzatore può essere avvelenato, più o meno velocemente, da composti spesso contenuti nelle emissioni da trattare. L'avvelenamento del catalizzatore porta a una riduzione dell'efficienza del sistema e, quindi, ad un accorciamento della vita dello stesso. A seconda dei tipi di avvelenamenti il catalizzatore può essere pulito (tramite aria compressa o vapore) oppure sostituito. Inoltre con il passare degli anni il catalizzatore decresce la sua capacità di ossidazione, quindi, normalmente, è da prevedersi la sostituzione dello stesso generalmente entro 5 anni. Il vantaggio di questo sistema è la temperatura di esercizio che è compresa tra i 290°C ed i 350°C a fronte di temperature di unità termiche che si aggirano tra i 750°C ed i 850°C. Quindi il maggior rendimento energetico il più delle volte sopperisce al degrado del catalizzatore. Ovviamente per aumentare l'efficienza dell'unità, si prevede l'utilizzo di ricuperatori di calore.


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2004.03.21

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