Aktivkohlen, Aktivkohlen-Katalysatoren, Imprägnierte Aktivkohlen, Molekularsiebe
Great flexibility, several different types available and a variety of applications: activated carbon is the most widely used filtration media for treatments of fluids in both liquid and both gaseosus phase.
Le applicazioni legate all’utilizzo di carbone, come media filtrante, non sono certo recenti: abbiamo traccia delle prime applicazioni di filtrazione sia in antichi papiri egiziani (risalenti al 1150 A.C.) sia nelle prime applicazioni in medicina riportate nella letteratura greca (Ippocrate, Plinio), sino alle prime applicazioni industriali agli inizi del XX secolo. Grande sviluppo si ebbe durante la 2a guerra mondiale, grazie all’introduzione del carbone attivo granulare (G.A.C.) come filtro base per le maschere antigas: sino ad allora le applicazioni utilizzavano solamente carbone attivo in polvere (P.A.C.).
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Il carbone attivo (o attivato) è un adsorbente poroso, con una enorme superficie interna: generalmente i carboni attivi commerciali hanno una superficie che varia dai 500 ÷ 1.500 m2/g : a seconda degli utilizzi, si distinguono due principali tipologie di carboni:
P.A.C. (powdered activated carbon) - carbone attivo in polvere (1 ÷ 150 micron);
G.A.C. (granular activated carbon) - carbone attivo granulare (0,5 ÷ 4 mm).
Il carbone (carbone minerale, pini, noci di cocco, etc.) viene "attivato" tramite un opportuno trattamento termico. Grazie a questo processo di attivazione, il carbone assume una conformazione ad altissima porosità: proprio grazie a questa struttura estremamente porosa si ottengono eccellenti performance di adsorbimento.
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La porosità viene classificata da IUPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry) in tre famiglie distinte:
MACROPORI (> 500 Angstrom);
MESOPORI (20 ÷ 500 Angstrom);
MICROPORI (< 20 Angstrom).

L’adsorbimento è quel fenomeno fisico reversibile per cui una molecola di solvente viene “attratta” sulla superficie di un solido, denominato adsorbente, grazie alle forze di Van der Waal. Visto che l’adsorbimento è un fenomeno superficiale, la capacità di adsorbimento è direttamente legata alla struttura dei pori ed alla superficie adsorbente. Il carbone attivo, rispetto ad altri adsorbenti, è ideale per l’adsorbimento di molecole a bassa polarità: l’ideale per i composti organici. La scelta dell'adsorbente in base alle caratteristiche fisiche (granulometria, superficie, distribuzione della porosità, durezza, contenuto delle ceneri, etc.) ed allo specifico utilizzo, è il primo punto cardine di un impianto di adsorbimento e recupero solventi: un punto di forza DEC IMPIANTI.
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2004.04.06 |
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